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Caffè Verde – Proprietà terapeutiche dimagranti

Sempre maggiore è la quantità di prodotti a finalità “dimagranti” che sono presenti sul mercato e facilmente reperibili anche su internet sui quali però manca una reale certificazione di qualità.
Sicuramente è stato stimato che il mercato legato all’industria degli integratori è diventato negli anni sempre più proficui con un introito nel 2014 di circa 350miliardi di dollari (Market Research News).
Tuttavia la reale efficacia di molti di questi prodotti necessiterebbe di una indagine molto più accurata, soprattutto quando il prodotto in questione promette “cure” miracolose in pochissimo tempo.
Il CAFFE’ VERDE attualmente rappresenta un integratore fortemente gettonato, portato in auge per le proprietà terapeutiche dimagranti ad esso associate.

 

Un passo indietro…
Il caffè è un alimento noto da tempo, largamente consumato in Italia. Sono ormai note le sue caratteristiche proprietà nutrizionali che lo vedono ricco in fitocomposti (acido clorogenico, acido caffeico e idrossichinone) noti per il potere antiossidante.
Una volta raccolto, il caffè viene essiccato e poi tostato; processi che modificano sia l’aroma che le proprietà antiossidanti dell’alimento di partenza.
Purtroppo pochi sanno che è proprio la tostatura responsabile della perdita di circa il 90% di acido 5-caffeolchinico (il principale fra gli acidi clorogenici presenti nel caffè) e di conseguenza della maggior parte delle caratteristiche antiossidanti ed esso legate.

 

Estratto di caffè verde (GCE)
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L’estratto di caffè verde è ottenuto dai semi di caffè verde non sottoposti a tostatura e contiene naturalmente sia caffeina che acidi clorogenici.
Il caffè verde, non essendo sottoposto a tostatura, mantiene quindi inalterata la presenza di polifenoli anti infiammatori e antiossidanti.
Si stima che il contenuto di acidi clorogenici nel GCE sia di 5-12 g ogni 100g di prodotto.
Il GCE, a differenza del caffè tostato, contiene basse concentrazioni di caffeina per tanto non causa i noti effetti eccitatori ad essa associati ( mal di testa, nausea, vomito, problemi gastrointerici, irritabilità, nervosismo, insonnia)

 

Benefici legati agli ACIDI CLOROGENICI
Da anni sono noti i benefici ad esso associati come ad esempio:caffe-verde-acidi-clorogenici
–  riduzione del rischio cardiovascolare
–  riduzione del diabete di tipo 2
–  riduzione del rischio di patologie neuro degenerative come M. Alzheimer
–  aumento dell’azione insulinica
–  riduzione dell’assorbimento del glucosio a livello intestinale
–  calo ponderale
–  inibizione dell’accumulo di trigliceridi a livello epatico
–  controllo della glicemia
–  inibizione dell’enzima coinvolto nell’omeostasi glucidica (glucosio-6-posfato)
–  effetto anti infiammatorio e antibatterico

 

In base a tali caratteristiche, comprovate da vari trials clinici condotti sia sull’uomo che sull’animale, possiamo indicare il caffè verde come un prodotto nutraceutico coadiuvante nel controllo del peso in quanto responsabile della riduzione dei parametri legati all’ obesità.
Ulteriori indicazioni ricavate dai trials clinici condotti hanno evidenziato che la maggior parte degli acidi clorogenici sono altamente assorbiti e metabolizzati nell’uomo rendendo quindi il GCE un prodotto altamente biodisponibile per tale sostanza.
Studi a riguardo hanno dimostrato la caratteristica dell’acido clorogenico di inibire l’assorbimento di glucosio a livello intestinale era strettamente legato al fatto che tali composti permangono stabili nello stomaco e nel piccolo intestino per poi essere trasformato in acido caffeico a livello della microflora intestinale a livello ciecale.
L’acido clorogenico inoltre a livello epatico inibisce la glucosio-6-posfato regolando l’omeostasi glucidica.
L’effetto anti obesità, non è legato solo all’acido clorogenico, ma anche ai suoi metaboliti ( acido caffeico e acido chinico) che sono responsabili dell’inibizione dell’alfa amilasi e di conseguenza di una diminuizione dell’intake calorico.
Gli acidi clorogenici contenuti in GCE inoltre sembra abbiamo un ruolo di antagonisti sull’uptake del glucosio che conseguentemente viene assimilato in misura inferiore, ma al contempo più efficacemente a causa di una migliorata sensibilità all’insulina.
Sembra quindi sussistere un razionale per l’impiego di acido clorogenico nel combattere l’insulino-resistenza.

 

Regolamentazione
Attualmente non ci sono studi clinici che siano riusciti a fornire la corretta dose efficace con cui GCE dovrebbe essere impiegato per conferire tutte le virtuose caratteristiche anti obesità fino ad ora elencate. Per tanto fino ad ora l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha stabilito che manca un’appropriata caratterizzazione della sostanza ( acido clorogenico) rispetto all’azione ad essa imputata sulla protezione da stress ossidativo e riduzione del rischio obesità.
Nel complesso si può quindi sicuramente affermare che sia uno stile di vita salutare che includa attività fisica e un corretto intake calorico a fornire le basi per la riduzione del rischio cardiovascolare e obestà. L’integrazione con GCE potrebbe essere ammessa, senza eccessi, inquadrata in maniera opportuna e solo a seguito di un consulto da parte di uno specialista, all’interno di una alimentazione corretta e bilanciata.

Dott.ssa Valentina Fratoni

FONTE:

http://nutrizionista-salute.blogspot.it/2015/03/cosa-si-sa-sulla-sideremia.html

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