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La Psoriasi: conoscerla per sconfiggerla

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica recidivante che colpisce circa il 2-3% della popolazione generale. Si tratta di una patologia sistemica, cioè non limitata solo alla cute, vista l’ampia gamma di comorbidità associate e il disagio sociale cui spesso si accompagna. Può esordire a qualsiasi età, ma ha prevalentemente due picchi di incidenza: adolescenza ed età adulta(50-60 anni).

Cause e fattori scatenanti
La patogenesi della malattia è multifattoriale: infatti concorrono a determinarla fattori genetici inducenti difetti nell’ immunità, su cui agiscono poi fattori ambientali favorenti, che si traducono dal punto di vista clinico nella differente espressione fenotipica variabile da individuo ad individuo.
I cosiddetti fattori trigger sono:
– traumi (fenomeno di Koebner): qualsiasi trauma di tipo fisico, come il grattamento, le ustioni, le cicatrici chirurgiche o i colpi accidentali, possono provocare, in persone predisposte, anche a distanza di una o due settimane, la comparsa di chiazze psoriasiche, esattamente nelle sedi interessate dall’evento.
– infezioni (ad es. streptococchi)
– fumo
– alcool
– farmaci: alcuni di essi possono agire da fattori scatenanti, in particolare sali di Litio, beta bloccanti, antimalarici, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
– stress

La predisposizione genetica, in presenza di un evento trigger, induce un’alterazione della risposta immunitaria con iperattività di alcuni gruppi di linfociti T, che si traduce in fenomeni infiammatori e in un aumentato turn-over (ricambio) delle cellule dell’epidermide, chiamate cheratinociti.

Manifestazioni cliniche
Gli aspetti clinici sono molteplici. Qui di seguito potete trovare elencati i più frequenti:

-psoriasi in placche (o volgare): è la forma più comune, caratterizzata dalla progressiva insorgenza di chiazze eritemato-desquamative localizzate elettivamente e simmetricamente a livello delle superfici estensorie (gomiti, ginocchia, regione pre-tibiale, regione lombo-sacrale).

-psoriasi guttata: frequente nella popolazione più giovane, si manifesta con la comparsa di piccoli elementi eritemato-papulo-squamosi diffusi su tutto l’ambito cutaneo. Si ritiene insorga più frequentemente a seguito di una faringo-tonsillite streptococcica.

-psoriasi invertita: localizzata elettivamente alle pieghe ascellari, inguinali, sottomammarie, interglutea e regione ombelicale. La cute è fortemente eritematosa, liscia in assenza di elementi desquamanti.

-psoriasi palmo-plantare: si caratterizza per l’esclusività della localizzazione, con insorgenza di ispessimenti e fissurazioni della cute.

– psoriasi pustolosa: variante più rara e severa rispetto alle precedenti, caratterizzata dall’insorgenza di numerosi elementi pustolosi su sfondo eritematoso disseminati su tutto il corpo o a localizzazione palmo-plantare.

– psoriasi eritrodermica: è la forma più grave, ma fortunatamente è rara. Le manifestazioni psoriasiche sono disseminate su quasi tutto l’ambito cutaneo. Di solito è una generalizzazione di una psoriasi preesistente e scatenata da diversi fattori, quali terapie mal condotte o ancora reazioni tossi-allergiche e traumi psichici rilevanti.

– onicopatia psoriasica: localizzazione ungueale della psoriasi. L’unghia può subire diverse alterazioni, divenendo distrofica. Si va dal pitting ungueale consistente in piccole depressioni cupoliformi visibili sulla lamina, alla parziale onicolisi con segno della goccia di cera in cui la lamina ungueale distalmente diventa bianco-gialla, segno questo dell’ipercheratosi sub-ungueale.

Non solo cute…

Ma come precedentemente accennato, la psoriasi è una patologia sistemica che non colpisce solo la cute. Ci sono infatti numerose comorbidità ad essa associate come l’artrite psoriasica con diffusione dei processi infiammatori alle articolazioni, disordini metabolici (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia) e aumentato rischio cardiovascolare, disordini psicologici (ansia, depressione), alterazioni oculari. Il vostro dermatologo saprà correttamente indicarvi il pannello di esami di screening da effettuare e le abitudini sia alimentari che comportamentali da adottare per prevenire l’insorgenza delle suddette, oltre ovviamente alla terapia più adeguata che sarà distina caso per caso in base alla severità delle vostre manifestazioni cliniche.

a cura della dott.ssa Alessandra Capo

 

dott.ssa Alessandra Capo
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dottore di ricerca in Immuno-infettivologia clinica

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