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Emergenza sanitaria al femminile: l’anoressia

La magrezza è diventata un’ossessione contagiosa nella cultura contemporanea. Sempre più spesso si sente parlare di disturbi alimentari e di anoressia. I modelli femminili proposti negli ultimi anni, dalla moda alla tv, hanno di certo contribuito al malessere di tante donne, lontane dai suddetti canoni. Un’impennata di mera superficialità ha travolto così intere generazioni costrette a confrontarsi quotidianamente con un aspetto fisico che da normale è divenuto inaccettabile. Top model, fashion blogger, vip magrissime, non sono la causa ,questo è importante da sottolineare, possono essere però dei fattori predisponenti, dei fattori che influenzano un giudizio personale e diventare modelli di riferimento. Oggi sembra che se non si corrisponda ai modelli di magrezza socialmente accettati, si è considerati “diversi”. Tantissime ragazze e ragazzi sono presi di mira dai compagni, subiscono atti di bullismo e di cyberbullismo per il loro aspetto fisico.
Like su like a chi è magro e insulti e derisioni a chi è in carne o comunque più robusto. E così l’autostima cala e si innescano contorti meccanismi mentali.
Oggi il corpo sembra stia assumendo una valenza primaria, defraudando la persona delle componenti emotive, dei valori e della personalità.
Per di più sul web sono attivi centinaia di siti e forum a favore dell’anoressia (o come “loro” dicono: pro-ana) nei quali questa malattia viene considerata uno stile di vita, una filosofia, la nuova religione della magrezza con tanto di “comandamenti” da seguire alla lettera

Che cos’è l’Anoressia?

L’Anoressia è un disturbo dell’alimentazione che si manifesta, più frequentemente, nel sesso femminile (colpisce tra lo 0.5 e il 3.7 per cento delle donne), nella prima adolescenza (tra i 14 ed i 18 anni).

Chi soffre di Anoressia percepisce in modo distorto il proprio aspetto fisico ed il peso corporeo, i quali influenzano fortemente i livelli di autostima.

La perdita di peso viene considerata come un’importante conquista, mentre l’aumento ponderale come un inaccettabile fallimento.

Tipicamente i soggetti con questo disturbo non si rendono conto del loro stato di denutrizione e delle gravi conseguenze che questo comporta sul piano della loro salute fisica.

Il trattamento per l’anoressia

Il trattamento per la cura dell’anoressia, come per gli altri disturbi alimentari, prevede un lavoro congiunto da parte di più figure specialistiche che lavorano in équipe: il dietista-nutrizionista, lo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e lo psichiatra.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale mira a modificare l’idea che il peso e le forme corporee costituiscono l’unico o il principale fattore in base al quale stimare il proprio valore personale. Lo scopo di questo tipo di trattamento è quello di aiutare chi soffre di un disturbo dell’alimentazione a imparare a gestire il proprio sintomo, a sostituirlo con comportamenti più adeguati e soddisfacenti e a identificare e modificare alcune modalità di pensiero problematiche che favoriscono il mantenimento della patologia alimentare.

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